ONLUS Organizzazione non lucrativa di utilità sociale - Sede operativa: via XXV Aprile, 100 Rezzato (BS)

 

                                                                       

Regolamento 

per gli aderenti ai progetti di accoglienza umanitariaa

 Art. 1 - Finalità

L’Associazione promuove e gestisce progetti di accoglienza umanitaria di bambine/i di ogni nazionalità, con il solo fine positivo di aiuto temporaneo al bambino/a protagonista dell’accoglienza, in una logica altruista e senza fine di lucro o interessi di qualsiasi natura, secondo lo Statuto dell’Associazione e il programma annuale deliberato dall’Assemblea dei soci.

Le accoglienze umanitarie intervengono quale supporto esterno di aiuto a bambine/i che per motivi storico-sociali si trovano privati del diritto ad uno sviluppo armonico della loro vita (diritto alla salute, diritto alla vita e all’integrità fisica e psicologica, diritto al gioco e alla gioia, ecc.) e solo su richiesta delle organizzazioni di riferimento del paese d’origine.

  L’Associazione opera nel pieno rispetto delle norme di legge in vigore in Italia e in Russia e delle disposizioni del Comitato per la tutela dei minori stranieri Dipartimento Affari Sociali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri di Roma.

  L'Associazione si impegna a garantire il minimo disagio possibile del bambino o bambina ospite per quanto riguarda i tempi, il luogo di soggiorno e i mezzi di trasporto, nel rispetto delle sue necessità di tipo fisico, psicologico e ludico.

Il bambino/a ospite ha diritto all’assistenza sanitaria che, se non garantita dal sistema sanitario italiano, verrà coperta tramite stipula di adeguate polizze assicurative e l’aiuto di operatori sanitari volontari.

Art. 2 - Progetti

L’Associazione elabora i progetto di accoglienza con i rappresentanti russi delle organizzazioni di riferimento e ne concorda il programma di attuazione, gli oneri, i tempi e le modalità. L’Associazione è d’accordo con la Fondazione russa referente sulla non opportunità di attuare accoglienze al di fuori del periodo estivo di vacanza scolastica.

  L’Associazione, al di là di una approvazione burocratica all’espatrio, si impegna ad appurare con tutti i mezzi in suo possesso che il bambino o bambina e la famiglia o tutore, siano consenzienti e contenti di partecipare al programma di accoglienza.

  L’Associazione si impegna a garantire sempre la TUTELA GLOBALE del bambino/a partecipante al programma di accoglienza, allo scopo di evitare qualsiasi abuso nei suoi confronti e di prevenire qualsiasi forma di sofferenza fisica e psicologica.

Art. 3 - Adesioni

Al Consiglio Direttivo dell’Associazione spetta la facoltà di accettare o meno, motivandole, le domande di adesione ai progetti di accoglienza temporanea.  

A tal fine attua un rigoroso controllo in riferimento alla serietà e affidabilità dei richiedenti, esamina le dichiarazioni rilasciate dalla Questura e/o dal Sindaco del comune di residenza, dai Servizi sociali di zona anche avvalendosi, se lo ritiene opportuno, di incontri guidati e consulenze di esperti con parere espresso tramite pertinente relazione.

 La partecipazione a più programmi di accoglienza sarà sempre conseguente alla perfetta riuscita del precedente e al rispetto delle norme (Statuto e Regolamento) dell’Associazione.

 Art. 4 – Famiglie aderenti

Le famiglie o enti (siano essi associati o no), aderenti ai progetti di accoglienza umanitaria, condividono le finalità dei progetti e accettano le indicazioni, le modalità e la struttura organizzativa predisposte dal presente Regolamento e dallo Statuto dell’Associazione nello spirito della “Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia” approvata dall’ONU il 20 novembre 1989.

 Le famiglie o enti operano nella piena e consapevole assunzione di ogni responsabilità che potrà derivare dall’adesione a tali iniziative.

Si dovrà evitare con ogni mezzo il crearsi di aspettative diverse dallo scopo delle accoglienze umanitarie che non potranno in alcun modo diventare l’anticamera dell’adozione. Le famiglie orientate in questo senso saranno indirizzate verso enti e istituzioni preposti (Tribunale dei minori, Associazioni autorizzate alle adozioni internazionali, Ambasciate, ecc.).

 Le famiglie aderenti ai progetti dovranno prepararsi culturalmente e psicologicamente sulle finalità, caratteristiche, delicatezza e difficoltà di attuazione dell’accoglienza umanitaria, nel rispetto delle diversità e dell’ambiente circostante. Ugualmente farà il referente russo con bambine/i da ospitare.

 Le famiglie aderenti per la prima volta, al fine di favorire la comprensione e valorizzare le diversità, hanno l’obbligo di partecipare nei mesi precedenti l’arrivo dei bambini agli incontri di formazione guidati da esperti, con tema gli aspetti psicologici dal punto di vista della famiglia ospitante e dal punto di vista dell’ospite, gli aspetti storico-sociali dei Paesi di provenienza e le reciproche realtà di vita quotidiana e di costumi.

A tutte le famiglie ospitanti è richiesto di:

·       non chiudersi nella propria esperienza familiare, ma di partecipare alle iniziative di zona;

·        mantenere rapporti con le altre famiglie e gli altri bambini/e ospiti;

·       accogliere obbligatoriamente gli accompagnatori/interpreti russi nelle visite programmate dai responsabili di zona e avvalersi della loro presenza sul territorio per ogni difficoltà

·       salvaguardare il bambino/a da possibili influssi negativi esercitati dai mass media (eccesso di ore davanti a TV, visione di scene televisive violente e/o scioccanti, logica consumistica, ecc.);

·       rispettare il diritto alla libertà di pensiero, coscienza, religione, rispettare ogni cultura;

·       rispettare il diritto alla privacy;

·       rispettare il diritto al giusto relax e all’espressione creativa;

·       chiedere il parere degli accompagnatori/interpreti russi prima di somministrare qualsiasi medicinale al bambino/a russo.

 Dovrà essere garantita sempre e comunque la sicurezza del bambino o bambina ospite. A tale scopo le famiglie dovranno garantire il massimo di trasparenza per le attività di controllo da parte dell’Associazione e degli assistenti/accompagnatori russi.

 Per una maggior tutela giuridica l’Associazione ricercherà, ove esista la disponibilità delle amministrazioni locali, un rapporto con i Servizi sociali del Comune.

  Art. 5 – Responsabili di zona

Sul territorio della provincia l’Associazione si avvale di responsabili di zona che operano in stretto contatto con gli Organi dell’Associazione e in particolare assumono i seguenti incarichi:

·     Collaborano all’organizzazione generale, secondo le delibere dell’Assemblea e del Consiglio direttivo;

·     Instaurano e mantengono i rapporti con le istituzioni locali;

·     Organizzano la pubblicizzazione dei progetti approvati;

·     Raccolgono le adesioni ai progetti e le quote individuali di adesione per conto dell’Associazione;

·     Promuovono a livello locale eventuali raccolte di fondi;

·     Collaborano alla preparazione dei documenti per assolvere l’iter burocratico richiesto dalle disposizioni in vigore;

·     Collaborano all’organizzazione degli incontri formativi per gli aderenti;

·     Collaborano all’organizzazione dei trasporti da e per l’aeroporto;

·     Promuovono l’organizzazione di iniziative locali di socializzazione degli aderenti, in particolare durante il periodo dell’accoglienza.

·     Curano l’attuazione dell’accoglienza trasmettendo alle famiglie tutte le istruzioni predisposte dall’Associazione, fornendo dati e informazioni utili (referenti, recapito assistente, elenco ospiti, servizi disponibili, iniziative organizzate, …);

·     Programmano il calendario delle visite dell’assistente/accompagnatore presso l’abitazione di tutte le famiglie ospitanti, dando la precedenza alle nuove famiglie;  

·     Facilitano le attività di assistenza dell’accompagnatore verso tutti i minori russi del suo gruppo soprattutto nella fase iniziale di ambientamento.   

(Delibera del Consiglio direttivo del 8/2/99 e successiva modifica del 23/6/99)  

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