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Art. 1 - Finalità
L’Associazione
promuove e gestisce progetti di accoglienza umanitaria di bambine/i di
ogni nazionalità, con il solo fine positivo di aiuto temporaneo al
bambino/a protagonista dell’accoglienza, in una logica altruista e senza
fine di lucro o interessi di qualsiasi natura, secondo
lo Statuto dell’Associazione e il programma annuale deliberato
dall’Assemblea dei soci.
Le
accoglienze umanitarie intervengono quale supporto esterno di aiuto a
bambine/i che per motivi storico-sociali si trovano privati del diritto ad
uno sviluppo armonico della loro vita (diritto alla salute, diritto alla
vita e all’integrità fisica e psicologica, diritto al gioco e alla
gioia, ecc.) e solo su richiesta delle organizzazioni di riferimento del
paese d’origine.
L’Associazione
opera nel pieno rispetto delle norme di legge in vigore in Italia e in
Russia e delle disposizioni del Comitato per la tutela dei minori
stranieri Dipartimento Affari Sociali presso la Presidenza del Consiglio
dei Ministri di Roma.
L'Associazione
si impegna a garantire il minimo disagio possibile del bambino o bambina
ospite per quanto riguarda i tempi, il luogo di soggiorno e i mezzi di
trasporto, nel rispetto delle sue necessità di tipo fisico, psicologico e
ludico.
Il
bambino/a ospite ha diritto all’assistenza sanitaria che, se non
garantita dal sistema sanitario italiano, verrà coperta tramite stipula
di adeguate polizze assicurative e l’aiuto di operatori sanitari
volontari.
Art. 2 - Progetti
L’Associazione
elabora i progetto di accoglienza con i rappresentanti russi delle
organizzazioni di riferimento e ne concorda il programma di attuazione,
gli oneri, i tempi e le modalità. L’Associazione è d’accordo con la
Fondazione russa referente sulla non opportunità di attuare accoglienze
al di fuori del periodo estivo di vacanza scolastica.
L’Associazione,
al di là di una approvazione burocratica all’espatrio, si impegna ad
appurare con tutti i mezzi in suo possesso che il bambino o bambina e la
famiglia o tutore, siano consenzienti e contenti di partecipare al
programma di accoglienza.
L’Associazione
si impegna a garantire sempre la TUTELA GLOBALE del bambino/a partecipante
al programma di accoglienza, allo scopo di evitare qualsiasi abuso nei
suoi confronti e di prevenire qualsiasi forma di sofferenza fisica e
psicologica.
Art. 3 - Adesioni
Al
Consiglio Direttivo dell’Associazione spetta la facoltà di accettare o
meno, motivandole, le domande di adesione ai progetti di accoglienza
temporanea.
A
tal fine attua un rigoroso controllo in riferimento alla serietà e
affidabilità dei richiedenti, esamina le dichiarazioni rilasciate dalla
Questura e/o dal Sindaco del comune di residenza, dai Servizi sociali di
zona anche avvalendosi, se lo ritiene opportuno, di incontri guidati e
consulenze di esperti con parere espresso tramite pertinente relazione.
La
partecipazione a più programmi di accoglienza sarà sempre conseguente
alla perfetta riuscita del precedente e al rispetto delle norme (Statuto e
Regolamento) dell’Associazione.
Art. 4 – Famiglie aderenti
Le
famiglie o enti (siano essi associati o no), aderenti ai progetti di
accoglienza umanitaria, condividono le finalità dei progetti e accettano
le indicazioni, le modalità e la struttura organizzativa predisposte dal
presente Regolamento e dallo Statuto dell’Associazione nello spirito
della “Convenzione
internazionale sui diritti dell’infanzia” approvata dall’ONU
il 20 novembre 1989.
Le
famiglie o enti operano nella piena e consapevole assunzione di ogni
responsabilità che potrà derivare dall’adesione a tali iniziative.
Si
dovrà evitare con ogni mezzo il crearsi di aspettative diverse dallo
scopo delle accoglienze umanitarie che non potranno in alcun modo
diventare l’anticamera dell’adozione. Le famiglie orientate in questo
senso saranno indirizzate verso enti e istituzioni preposti (Tribunale dei
minori, Associazioni autorizzate alle adozioni internazionali, Ambasciate,
ecc.).
Le
famiglie aderenti ai progetti dovranno prepararsi culturalmente e
psicologicamente sulle finalità, caratteristiche, delicatezza e difficoltà
di attuazione dell’accoglienza umanitaria, nel rispetto delle diversità
e dell’ambiente circostante. Ugualmente farà il referente russo con
bambine/i da ospitare.
Le
famiglie aderenti per la prima volta, al fine di favorire la comprensione
e valorizzare le diversità, hanno l’obbligo di partecipare nei mesi
precedenti l’arrivo dei bambini agli incontri di formazione guidati da
esperti, con tema gli aspetti psicologici dal punto di vista della
famiglia ospitante e dal punto di vista dell’ospite, gli aspetti
storico-sociali dei Paesi di provenienza e le reciproche realtà di vita
quotidiana e di costumi.
A
tutte le famiglie ospitanti è richiesto di:
·
non
chiudersi nella propria esperienza familiare, ma di partecipare alle
iniziative di zona;
·
mantenere rapporti con le altre famiglie e gli altri bambini/e
ospiti;
·
accogliere
obbligatoriamente gli accompagnatori/interpreti russi nelle visite
programmate dai responsabili di zona e avvalersi della loro presenza sul
territorio per ogni difficoltà
·
salvaguardare
il bambino/a da possibili influssi negativi esercitati dai mass media
(eccesso di ore davanti a TV, visione di scene televisive violente e/o
scioccanti, logica consumistica, ecc.);
·
rispettare
il diritto alla libertà di pensiero, coscienza, religione, rispettare
ogni cultura;
·
rispettare
il diritto alla privacy;
·
rispettare
il diritto al giusto relax e all’espressione creativa;
·
chiedere
il parere degli accompagnatori/interpreti russi prima di somministrare
qualsiasi medicinale al bambino/a russo.
Dovrà
essere garantita sempre e comunque la sicurezza del bambino o bambina
ospite. A tale scopo le famiglie dovranno garantire il massimo di
trasparenza per le attività di controllo da parte dell’Associazione e
degli assistenti/accompagnatori russi.
Per
una maggior tutela giuridica l’Associazione ricercherà, ove esista la
disponibilità delle amministrazioni locali, un rapporto con i Servizi
sociali del Comune.
Art. 5 – Responsabili di zona
Sul territorio della provincia l’Associazione si
avvale di responsabili di zona che operano in stretto contatto con gli
Organi dell’Associazione e in particolare assumono i seguenti incarichi:
·
Collaborano
all’organizzazione generale, secondo le delibere dell’Assemblea e del
Consiglio direttivo;
·
Instaurano
e mantengono i rapporti con le istituzioni locali;
·
Organizzano
la pubblicizzazione dei progetti approvati;
·
Raccolgono
le adesioni ai progetti e le quote individuali di adesione per conto
dell’Associazione;
·
Promuovono
a livello locale eventuali raccolte di fondi;
·
Collaborano
alla preparazione dei documenti per assolvere l’iter burocratico
richiesto dalle disposizioni in vigore;
·
Collaborano
all’organizzazione degli incontri formativi per gli aderenti;
·
Collaborano
all’organizzazione dei trasporti da e per l’aeroporto;
·
Promuovono
l’organizzazione di iniziative locali di socializzazione degli aderenti,
in particolare durante il periodo dell’accoglienza.
·
Curano
l’attuazione dell’accoglienza trasmettendo alle famiglie tutte le
istruzioni predisposte dall’Associazione, fornendo dati e informazioni
utili (referenti, recapito assistente, elenco ospiti, servizi disponibili,
iniziative organizzate, …);
·
Programmano
il calendario delle visite dell’assistente/accompagnatore presso
l’abitazione di tutte le famiglie ospitanti, dando la precedenza alle
nuove famiglie;
·
Facilitano
le attività di assistenza dell’accompagnatore verso tutti i minori
russi del suo gruppo soprattutto nella fase iniziale di ambientamento.
(Delibera
del Consiglio direttivo del 8/2/99 e successiva modifica del 23/6/99)
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