ONLUS Organizzazione non lucrativa di utilità sociale - Sede operativa: via XXV Aprile, 100 Rezzato (BS)

 

                        

STATUTO dell’Associazione

Bambine e bambini del mondo ONLUS

Organizzazione non lucrativa di utilità sociale

Piazza Vantini, 21  *  25086 REZZATO BS

   

TITOLO I – COSTITUZIONE E DURATA

Art. 1 - È costituita l’Associazione nella forma di organizzazione non lucrativa di utilità sociale denominata “BAMBINE E BAMBINI DEL MONDO ONLUS”.

Art. 2 - L’Associazione ha sede legale in Rezzato (Brescia). Potranno essere definite sedi operative secondarie, nell’ambito del territorio regionale lombardo.

Art. 3 - La durata dell’Associazione è illimitata. Gli associati partecipano alle attività liberamente, volontariamente e gratuitamente.

Art. 4 - L’Associazione può aderire con delibera dell’Assemblea generale ad altre associazioni, enti, ONLUS, quando ciò risulti utile al conseguimento dei fini sociali.

TITOLO II – ORIENTAMENTI E SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 5 - L’Associazione si ispira ai valori universali della dignità della persona e riconosce a tutti i membri della famiglia umana diritti uguali e inalienabili che costituiscono il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, colore, sesso, lingua, religione, origine nazionale o sociale, ricchezza, nascita o altra condizione.

L’Associazione riconosce, in particolare, il diritto di bambine e bambini a un adeguato sviluppo fisico, mentale, morale e sociale nello spirito della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, approvata dall’ONU il 20 novembre 1989. Speciale attenzione è riservata al mondo dell’emarginazione e del disagio dell’infanzia.

Art. 6 - L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel settore dell’assistenza sociale e sociosanitaria, tutela dei diritti civili, promozione della cultura, tutela e valorizzazione dell’ambiente. Attua le proprie finalità con la promozione di  iniziative di sensibilizzazione ai temi di cui all’art. 5, rivolte alle famiglie, ai minori, alle comunità locali e alle istituzioni.

Tali iniziative consistono, a puro titolo esemplificativo, nella promozione di:

Ø     Progetti di accoglienza e affido familiare temporaneo di minori transitoriamente privi di sostegno familiare presso famiglie di volontari, preventivamente formate, che hanno offerto disponibilità, in collaborazione e sotto la vigilanza dei Servizi sociali dei Comuni;

Ø     Progetti di accoglienza familiare temporanea a scopo umanitario di minori, di qualsiasi nazionalità, anche in collaborazione con enti pubblici o privati;

Ø     Accompagnamento della famiglia e del minore con consulenza gratuita di psicologi volontari dell’Associazione e un sostegno concreto di altre famiglie per la gestione quotidiana dell’esperienza;

Ø     Progetti di supporto a famiglie straniere immigrate residenti sul territorio comunale, per l’integrazione sociale e scolastica di minori stranieri immigrati, con offerte di sostegno educativo e mediazione culturale;

Ø     Fornitura di prestazioni sanitarie, specialistiche e chirurgiche, per minori stranieri orfani o in situazione familiare di disagio, su richiesta dell’ente straniero di assistenza che documenti la necessità del trasferimento in Italia; al minore è garantita l’assistenza durante l’ospedalizzazione;

Ø     Preparazione specifica delle famiglie disponibili all’accoglienza, sugli aspetti psicologici dal punto di vista della famiglia ospitante e dal punto di vista dell’ospite, con incontri guidati da esperti, prima e dopo l’esperienza;

Ø     Corsi di formazione, conferenze, convegni, pubblicazioni sui temi della dignità della persona, della solidarietà con chi è in difficoltà, del rispetto e della promozione dei diritti umani e in particolare della tutela dei diritti dell’infanzia;

Ø     Aggiornamento culturale sugli aspetti storico-sociali dei Paesi di provenienza degli ospiti e sulle varie realtà di vita quotidiana e di costumi, al fine di favorire la comprensione e di valorizzare le diversità;

Ø     Organizzazione di iniziative varie di zona (culturali, sportive, ludiche, …) per promuovere tra le famiglie aderenti la socializzazione e lo scambio di esperienze;

Ø     Campagne di sensibilizzazione agli scopi statutari, rivolte all’opinione pubblica e alle autorità competenti.

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

 TITOLO III –  SOCI

Art. 7 - Possono aderire all’Associazione tutte le persone maggiorenni, italiane o straniere residenti in Italia, ed Enti che ne condividono le finalità statutarie.

L’ammissione dei soci è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo. L’adesione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

Sono soci: i soci fondatori ed i soci ammessi dal Consiglio Direttivo. Tutti i soci hanno gli stessi diritti e doveri derivanti dallo stato di soci.

Art. 8 - I soci hanno il diritto di:

-        partecipare alla vita dell’Associazione in tutti i suoi ambiti;

-        prendere parte alle assemblee sia ordinarie che straordinarie, esprimendo la propria partecipazione con il voto;

-        eleggere gli organi dell’Associazione;

-        essere eletti alle cariche sociali previste dallo Statuto;

-        informare e controllare, nei limiti e nelle forme stabilite dalla legge e dal presente Statuto.

Art. 9 - I soci hanno il dovere di:

-        svolgere la propria attività in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro;

-        rispettare lo Statuto e le decisioni assunte dagli organi statutari;

-        comportarsi verso gli altri soci/collaboratori e terzi con spirito di solidarietà attuato con correttezza e buona fede;

-        partecipare alle attività dell’Associazione;

-        versare la quota associativa annuale.

Art. 10 - Il socio aderente all’Associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto può essere escluso con deliberazione dell’Assemblea, dopo avergli dato la possibilità di fornire le proprie giustificazioni.

 TITOLO IV – ORGANI SOCIALI

Art. 11 - L’Associazione è retta dai seguenti organi:

l’Assemblea;

il Consiglio Direttivo;

il Presidente.

Tutte le cariche associative sono svolte come volontariato gratuito.

L’Associazione assicura gli aderenti che prestano attività di volontariato contro gli infortuni e le malattie ad essa connessi, nonché per la responsabilità civile anche verso i terzi.

 

CAPO I – ASSEMBLEA

Art. 12 - L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano.

L’Assemblea è costituita dai soci fondatori e dai soci iscritti in seguito e registrati sul libro degli associati almeno due mesi prima della convocazione dell’Assemblea stessa.

L’Assemblea è composta dai soci e presieduta dal Presidente dell’Associazione stessa.

L’Assemblea può essere costituita in forma Ordinaria e Straordinaria.

Art. 13 - L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l’anno su convocazione del Consiglio Direttivo con preavviso scritto di 5 giorni, contenente giorno, ora e ordine del giorno, per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo dell’anno in corso.

L’Assemblea deve inoltre essere convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

Art. 14 - L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione allorquando sono presenti la metà più uno dei soci aventi diritto di voto e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.

Per modificare l’Atto costitutivo e lo Statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Ogni socio può essere latore di due deleghe.

Art. 15 - L’Assemblea ordinaria delibera:

-        l’elezione del Consiglio Direttivo, previa definizione del numero;

-        gli indirizzi e i programmi dell’Associazione;

-        il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo e la relazione consuntiva;

-        l’esclusione dei soci, che deve essere sempre motivata;

-        su quanto ad essa demandato per legge.

L’Assemblea straordinaria delibera:

-        le modifiche dello Statuto;

-        lo scioglimento dell’Associazione con voto favorevole di tre quarti dei soci aventi diritto al voto;

-        la devoluzione del patrimonio ad altre organizzazioni di volontariato.

-         su quanto ad essa demandato per legge.

Art. 16 - Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto da un segretario e sottoscritto dal Presidente e dal segretario. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione. Ogni aderente all’Associazione ha diritto a consultare il verbale.

Art. 17 - L’Assemblea può, se necessario, nominare un revisore esterno all’Associazione che resterà in carica per un anno.

CAPO II - CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 18 - Composizione

Il Consiglio Direttivo è composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di cinque a un massimo di quindici membri, eletti dall’Assemblea tra i suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, elegge nell’ambito dei propri membri, il Presidente e il Vicepresidente.

Il Consiglio è convocato dal Presidente, ogni qual volta lo ritenga opportuno o quando ne faccia richiesta motivata la maggioranza assoluta dei consiglieri.

Art. 19 - Durata e funzioni

Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni.

I membri del Consiglio Direttivo possono essere rieletti.

Al Consiglio Direttivo spettano i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione senza limitazioni, ad eccezione dei poteri che sono devoluti dal presente Statuto o per legge, all’Assemblea.

In particolare:

-        convoca l’Assemblea;

-        elabora il programma delle attività e promuove i progetti di solidarietà attinenti alle finalità statutarie;

-        redige il bilancio preventivo e la relazione programmatica;

-        redige il bilancio consuntivo e la relazione integrativa;

-        stabilisce l’importo della quota annuale di adesione;

-        delibera sulle domande di ammissione a soci;

-        propone l’esclusione degli aderenti;

-        propone lo scioglimento dell’Associazione con devoluzione dei beni che residuano secondo quanto disposto dall’art. 5, comma 4, della L. 266/1991.

In caso di dimissioni o di decadenza di un Consigliere, la sua sostituzione avviene per surroga, subentrandogli il primo dei non eletti.

È in facoltà del Consiglio Direttivo attribuire ai soci incarichi specifici per la trattazione di determinati affari.

CAPO III – PRESIDENTE

Art. 20Elezione e durata

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo e dura in carica due anni.

Un mese prima della scadenza convoca l’Assemblea per procedere alla elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 21 Funzioni del Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio per tutti gli atti riguardanti la vita e l’attività dell’Associazione stessa.

Il Presidente:

-        cura l’organizzazione dell’Associazione;

-        convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo;

-        dà esecuzione alle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo;

-        valuta le proposte da sottoporre al Consiglio Direttivo ed adotta provvedimenti d’urgenza, salvo riferirne nel minor tempo possibile al Consiglio Direttivo per la ratifica.

Il Presidente riassume nella sua persona tutti i poteri di firma inerenti l’ordinaria amministrazione, nonché:

-        la stipula di contratti e convenzioni;

-        gli acquisti e i pagamenti;

-        la delega di firma su qualsiasi tipo di operazione di carattere bancario, contabile e fiscale.

Il Presidente cura l’ordinato svolgimento dei lavori degli organi sociali e sottoscrive il verbale dell’Assemblea e le deliberazioni del Consiglio Direttivo, si assicura che tali documenti siano custoditi presso la sede dell’Associazione dove possono essere consultati dagli associati.

Il Presidente nomina un Segretario con la funzione di verbalizzare le adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e di curare la tenuta del libro degli aderenti all'Associazione.

Il Vice-presidente sostituisce il Presidente nei casi di impedimento o di assenza.

TITOLO V – PATRIMONIO

Art. 22 - Indicazione delle risorse

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

-        contributi dei soci;

-        contributi di privati;

-        contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche;

-        contributi di organismi internazionali;

-        donazioni e lasciti testamentari;

-        rimborsi derivanti da convenzioni;

-        entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

-        beni mobili ed immobili intestati all’Associazione che ne destina le rendite esclusivamente al conseguimento delle finalità previste dagli accordi, dall’atto costitutivo e dallo statuto.

Il fondo di dotazione iniziale è costituito dal versamento effettuato dai fondatori nella complessiva somma di lire 400.000.= (quattrocentomila) già versate.

Art. 23 - Erogazioni e donazioni

Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse in armonia con le finalità statutarie.

I lasciti testamentari sono accettati con beneficio di inventario dal Consiglio Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse in armonia con le finalità statutarie.

Art. 24 - Devoluzione di beni

In caso di scioglimento o cessazione dell'Associazione i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le disposizioni dell’art. 5, comma 4. L. 266/91.

 

TITOLO VI - IL BILANCIO - ESERCIZIO SOCIALE

Art. 25 - L'associazione non ha scopo di lucro: le prestazioni dei soci sono personali, volontarie e gratuite. Ai soci compete esclusivamente il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento delle loro funzioni e preventivamente autorizzate dagli organi competenti.

Il bilancio consuntivo, che sarà predisposto nei tre mesi successivi all'esercizio finanziario di riferimento, contiene tutte le entrate e tutte le uscite registrate nell'esercizio finanziario trascorso.

Art. 26 - Formazione del bilancio

L’esercizio finanziario dell’Associazione decorre dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il bilancio consuntivo è predisposto dal Consiglio Direttivo.

Art. 27 - Approvazione del bilancio

Il bilancio consuntivo è approvato dall'Assemblea. Il bilancio consuntivo sarà messo a disposizione per l'esame degli associati almeno quindici giorni prima della seduta dell'Assemblea convocata per l'esame e l'approvazione degli stessi.

Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro quattro mesi dal termine dell'esercizio di riferimento. Tale documento dovrà essere approvato con voto palese dalla maggioranza assoluta dei presenti.

L’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge. L’Associazione impiegherà gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

TITOLO VII - LE CONVENZIONI

Art. 28- Deliberazioni e stipula delle convenzioni

Le eventuali convenzioni tra l'Associazione e gli altri enti o associazioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo e sottoscritte dal Presidente dell'Associazione che stabilisce anche le modalità di attuazione delle stesse. Copia di ogni convenzione è custodita a cura del Presidente nella sede dell’Associazione.

TITOLO VIII - DIPENDENTI E COLLABORATORI

Art. 29  - Norme per il funzionamento e l’organizzazione dell’ente

L'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

TITOLO IX - DISPOSIZIONI FINALI

Art. 30 - Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge in materia e i principi dell’ordinamento giuridico.

 

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